Una torta che si crede un pandoro

Una torta che si crede un pandoro

Ho deciso di fare questa ricetta per due motivi.

In primis volevo utilizzare – per la prima volta, anche se in casa da quasi dieci anni – lo stampo in alluminio che mi regalò mia moglie speranzosa che, prima o poi, le preparassi il pandoro.
Ma io (Giorgio) non amo il pandoro: troppo burroso e vanigliato il suo sapore. Sempre surclassato nelle mie preferenze da panettone, veneziane & co.

Secondariamente era una sfida a preparare una torta così alta. E anche morbida.
Ancora una volta l’idea ce l’ha data la mitica Chiarapassion con la sua torta pandoro.
Abbiamo sostituito le gocce di cioccolato con i mirtilli rossi disidratati per dargli una parvenza natalizia (e quasi di panettone).

Le dosi che trovate sotto sono per uno stampo da 500 g; se avete uno stampo da 1kg/750 g, raddoppiate le dosi.
Ci si sente prossimamente per ben due ricette su come riciclarlo. Siete avvisati (caso mai aveste qualche pandoro da smaltire in casa).

ingredienti

farina 150 g
zucchero 125 g
olio di semi di arachidi o girasole 60 g
uova 2
sale 1 pizzico
latte 75 g
lievito per dolci un cucchiaino
buccia grattugiata ½ arancia + ½ limone
vanillina 1 bustina o ½ cucchiaino di vaniglia
mirtilli rossi disidratati (o gocce di cioccolato/uva passa) 60 g

preparazione

Montare nella planetaria le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose. Aggiungere l’olio, il latte, la vaniglia, la buccia grattugiata di limone ed arancia e mescolate. Unite la farina setacciata con il lievito e mescolate brevemente, unite anche i mirtilli rossi disidratati (o uvetta/gocce di cioccolato) leggermente infarinati.

Imburrare ed infarinare uno stampo da pandoro e versate l’impasto. Cuocere in forno caldo statico a 180° per circa 30/35 minuti, facendo sempre la prova stecchino che deve uscire asciutto. Fate raffreddare un po’, poi sformare su di una gratella e decorate con abbondante zucchero a velo.