In Burro d’arachidi we trust

In Burro d’arachidi we trust

Tra le tante (ri)scoperte di questa quarantena c’è anche il burro d’arachidi.
Un barattolo di produzione artigianale a NYC che giaceva solingo in dispensa.

Visto l’uso massivo che ne faceva l’amica Valentina de Le Strade di Torino, ho deciso di utilizzarlo anche io.
Prima in una torta versata con una lunga storia che l’ha preceduta. Poi per alcuni biscotti super integrali ispirati da un’altra recente amicizia virtuale e social: uovo in camicia.

Toast con burro, burro d’arachidi e confettura di fragole

La torta nasce dalla lettura su uno dei libri di cucina più belli di sempre e che sfoglio spesso – My Kitchen Year di Ruth Reichl – che una delle merende più amate della sua infanzia era una toast con burro, burro d’arachidi e confettura di fragole. Il burro d’arachidi al posto di altri grassi, frutti di bosco e pezzi di fragole e una farcitura di confettura di fragole homemade.
Poco dolce, fresca, con un non-so-che di newyorchese perfetto per viaggiare con la mente a colazione

Tutto l’integrale del mondo

I biscotti nascono invece da una contingenza: dispensa senza uova e senza farina 0 o 1.
Nello stesso giorno mi capita di vedere i biscotti ruvidi e integrali di uovoincamicia e decido quindi di cimentarmi con le farine che ho in casa (farina integrale, grano saraceno, fiocchi d’avena, farina di ceci e mais) e di sostituire olio e burro con burro d’arachidi. Ho mantenuto i pistacchi e il cioccolato, nel mio caso al latte, per iniziare a smaltire le uova di Pasqua.

Non avete neanche bisogno della planetaria e potete scegliere se fare delle palline con le mani, da schiacciare poi con i rebbi di una forchetta, o il porzionatore da gelato.

Li abbiamo mangiati a colazione, fine pasto e nella nostra ormai rituale pausa caffè del pomeriggio.
Sono finiti in fretta, come anche il burro d’arachidi, che occorrerà riacquistare presto.

E voi lo usate il burro d’arachidi?
lo fate voi o usate qualche marchio particolare?

Per la torta versata

Preriscaldare il forno a 180°, modalità statico. Lavorare 2 uova assieme a 100g di zucchero per 5 minuti, fino a renderle chiare e spumose. Aggiungere 50 g di burro d’arachidi e, sempre lavorando, mezzo bicchiere di latte. Incorporare bene, entrambi gli ingredienti, al composto di uova.

Da parte setacciare 150 g di farina (0 o 1) assieme a 10 g di lievito per dolci e un pizzico di sale e aggiungere al composto. Amalgamare il tutto lavorando con le fruste elettriche alla minima velocità e aggiungere fragole a pezzetti e/o frutti di bosco (100 g in tutto). Imburrate e infarinate uno stampo di 20 cm  

Versate un poco più della metà del composto nello stampo e infornate per 20 minuti. Sfornate e aggiungete uno strato abbondante di marmellata di fragole (mezzo barattolo da 250 g), ricordandovi di lasciare liberi i bordi di almeno 1 cm.

Versare la restante parte di impasto e livellate bene. Infornate nuovamente per altri 15/20 minuti. Fare la prova dello stecchino prima di sfornare. Quando sarà pronta, sfornate e lasciate intiepidire. Decorate con zucchero a velo e servite.

Per i biscotti

Mescolare 100 g di farina integrale, 50 g di farina di grano saraceno, 50 g di farina di ceci, 50 farina di mais (o di riso), 80 g di fiocchi d’avena, 80 g di zucchero di canna e un cucchiaino di lievito (o bicarbonato).

Poi aggiungete 80 g di burro d’arachidi e 100 g di latte (anche vegetale) poco per volta.

Amalgamare per bene il composto fino ad ottenere un impasto appiccicoso e morbido. A questo punto aggiungere 50 g di pistacchi e 50 g cioccolato al latte (o fondente) tritati grossolanamente.

Con porzionatore per gelati o con un cucchiaio ricavate tante palline e disporle su un foglio di carta da forno. Schiacciare delicatamente le palline con i rebbi della forchetta o il fondo di un bicchiere. Infornare a 170° forno ventilato (o 180° statico) per 15 minuti circa. Una volta cotti lasciarli raffreddare sulla leccarda.