Brioches profumate al mosto di fichi

Brioches profumate al mosto di fichi

Un cesto di brioches soffici e profumate , del caffè bollente, l’aria fresca del mattino, il silenzio in strada. Chi di noi in questi giorni non ha trovato un po’ di conforto in quelle piccole cose che poi non si sono rivelate così piccole? Ci abbiamo riflettuto su: sono sfumature o l’essenza stessa delle nostre giornate? In ogni caso abbiamo desiderato colazioni lente e delicate che ci aiutassero a cominciare queste lunghe giornate nella maniera più dolce possibile.

Per quanto mi riguarda ho deciso di aprire alcune tra quelle bottiglie o confetture che tenevo lì, buone per qualche occasione speciale. Tra i preziosi ingredienti che serbavo per i momenti importanti c’erano diverse bottigliette di “vincotto” (ovvero di mosto di fichi) fatto in casa che arriva dalla Puglia, più precisamente dal Gargano. E poi un barattolo di squisite scorze di arancia candite regalatomi dal mio amico e collega di colazioni Giorgio, ovviamente fatte da lui a regola d’arte.

Fu così che trovando e leggendo la ricetta dei “pangoccioli” di “Uovo in camicia“, presa dalla irrefrenabile voglia di prepararli e addentarli a colazione, mi sono decisa a farli modificando leggermente gli ingredienti perché di cioccolato non ne avevo nemmeno un pezzetto. Mi sono convinta del fatto che il mosto di fichi e le scorze di arancia candita si sarebbero uniti perfettamente al morbidissimo impasto delle briochine.

Sono nati così questi panini morbidi, dolci, che hanno un sapore davvero particolare. Ricordano le feste (forse per via delle scorze di arancia) ma anche le mie estati pugliesi e le colazioni a base di poparati (biscottoni al vin cotto e spezie che troviamo al fornaio del paesello).

Ingredienti

farina 300 g
uova 2
zucchero 40 g
latte 50 ml
olio di semi 60 g
mosto di fichi o vino cotto 50 ml
lievito di birra fresco 10 g
scorze di arancia candita 70 g

Preparazione

Sciogliere il lievito di birra fresco nel latte leggermente intiepidito.
Mettere nella planetaria la farina, il latte con il lievito sciolto, l’olio, il mosto di fichi e cominciare a impastare a velocità bassa con il gancio. Intanto sbattere in un’altra ciotola le uova e aggiungerne un cucchiaio per volta nella ciottola della planetaria (tenerne da parte un pochino per spennellare le brioche prima di infornarle). Aspettare che ogni volta l’impasto assorba del tutto l’uovo e poi aggiungere un altro cucchiaio. Fare la stessa cosa con lo zucchero: aggiungere un cucchiaio per volta.

La bravissima Greta di “Uovo in camicia” scrive di impastare in tutto circa 15 minuti e così ho fatto. L’impasto deve incordare perfettamente ed essere liscio, non deve presentare grumi. Ora lasciarlo riposare nella ciotola per 10 minuti.
Poi prendere delicatamente l’impasto e stenderlo sul piano di lavoro. Dargli la forma di un rettangolo e, ripiegandolo come una busta, incorporare piano piano le scorze di arancia. Prima piegate il lato sopra del rettangolo sul lato inferiore, poi viceversa. Le altre pieghe si fanno ai lati: lato destro verso il centro, lato sinistro verso il centro.

Formare una palla e lasciare lievitare per circa 3 ore. Dopo questo tempo dividere l’impasto in tante piccole palline (se volete essere precisi le pesate perché siano più o meno uguali). Disporle sulla teglia imburrata o rivestita di carta da forno. Lasciare lievitare per un altra ora e mezza (devono raddoppiare).

Trascorso questo tempo spennellare le briochine con un po’ di uovo sbattuto con un goccio di latte e infornate a 180° per circa 15/20 minuti.

Nel caso non aveste mosto di fichi o vino cotto potete sempre fare quelli di Greta con i pezzetti di cioccolato! Io li farò presto!

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