Iniziare la giornata al Rione Sanità è iniziare la giornata nel cuore più autentico e verace di Napoli.
Il profumo di pane, i banchi di frutta e verdura che man mano vengono allestiti lungo il Borgo dei Vergini per offrire un mix ordinato di pattern e colori, il profumo del caffè e delle brioches che esce dalle caffetterie. E noi a fine giugno siamo venuti qui, pur pernottando su via Duomo, per iniziare la nostra giornata partenopea.

Il quartiere deve il suo nome all’eccellente qualità dell’aria che nel 1500 lo rendeva una delle zone più incontaminate di Napoli ed era noto proprio per la sua salubitras, grazie alle campagne che lo circondavano e alle catacombe in cui avvenivano guarigioni miracolose, e sebbene oggi sia una delle zone più popolari della città, inizialmente fu costruito per dare residenza alle famiglie nobili e ai borghesi più facoltosi.

Colazione da Poppella: Fiocco di Neve® e oltre
Sulla colazione alla Sanità non si discute: l’indirizzo è uno solo, Poppella, che amiamo da quando era un piccolo laboratorio di pasticceria (senza caffetteria) e non aveva nulla del luccichio e dello splendore di oggi: mi ricordo ancora la vetrina esterna con le brioches, i babà, i biscotti all’amarena e le mini sfogliatelle, buonissime, che mangiammo al volo in un pomeriggio freddo e piovoso di dicembre (2009).

La chiave del suo successo sembra sia stato il Fiocco di neve (Ciro Poppella si è tatuato addirittura il marchio Fiocco di Neve sul braccio a segno della sua fortuna), ovviamente insieme a tanti altri fattori: in ogni caso quel paninetto dolce morbido e burroso ripieno di (tanta) crema di panna, ricotta e profumo di agrumi – la ricetta è ovviamente segreta – ha qualcosa di paradisiaco, tanto nelle consistenze quanto nei sapori dove panna e ricotta insieme diventano qualcosa di incredibile;
L’ultima trovata è la Bombetta di Totò, ovvero Pan di Spagna allo yogurt e cacao, ripieno al fiocco di neve e copertura e base ricoperte di cioccolato fondente. Naturalmente anche il resto, dalle sfogliatelle ai babà alle monoporzioni, sono di altissimo livello e sempre nuovi creazioni sono all’orizzonte: di questi giorni una nuova delizia con pasta bignè cotta in pasta sfoglia, gelèe di ciliegia, crema Fiocco® e decorazione di zucchero caramellato.

Il pane alla Sanità: Panificio Coppola
Se dirigendovi, dal centro di Napoli, verso Poppella, avete sentito un buonissimo profumo di pane, viene sicuramente dallo storico Panificio Coppola: sempre affollato, offre in bella mostra le diverse forme di pane cafone caldo e invitante come del resto le pizze ripiene tipiche di Napoli, ma anche proposte dolci specie nel periodo natalizio: roccocò, struffoli, serpi mandorlati al naspro e al cioccolato.

Cosa vedere al quartiere Sanità
Potete passare il resto della vostra mattina qui tra un’occhiata al Palazzo dello Spagnuolo del 1700, bellissimo, che il portone sempre aperto permette di ammirare con la tipica scalinata ad ali di falco oltre ai raffinati decori, una visita al Cimitero delle Fontanelle, le Catacombe (San Gennaro, San Gaudioso e San Severo) ad esempio con i ragazzi delle Catacombe di Napoli che propongono visite guidate lungo il Miglio Sacro e la Basilica di Santa Maria della Sanità, la principale chiesa del quartiere con il monumentale scalone barocco, il pulpito e la cripta.

Pranzo alla Sanità
Sarà venuta ora di pranzo: se volete mangiare una delle pizze più buone di Napoli vi dovete mettere in coda da Concettina ai Tre Santi, così chiamata perchè il cui muro esterno ha inglobato una vecchia teca di marmo con gli ovali di tre santi: Sant’Alfonso, Sant’Anna e San Vincenzo (patrono della Sanità). Ciro Oliva è il giovane pizzaiolo che ha ribaltato le sorti dell’attività di famiglia con la sua esuberanza e la gran voglia di offrire pizze indimenticabili. E ci è riuscito in pieno, essendo diventato una delle maggiori attrazioni del quartiere. Ne ha parlato addirittura il New York Times, definendo lo chef Ciro Oliva “forse il pizzaiolo più talentuoso della città”, menzionando la sua pizza (gourmet) fritta ripiena di ricotta di bufala, ricciola affumicata, alghe di mare disidratate, scorza d’arancia e pepe macinato.

Se la coda da Concettina fosse troppo lunga o non aveste voglia di attendere, potete puntare su La trattoria Scugnizza, un vecchio “vini ed oli” dal 1940, che offre i piatti tipici partenopei proposti anche da asporto sul banco frigo all’ingresso oppure, oltre il ponte e salendo ancora un po’ il canalone, l’Antica Cantina Del Gallo nata con lo stesso rione Sanità nel 1898. All’epoca era la masseria di Rosario Minigone, con il proprio orto e animali da cortile che poi utilizzava in cucina, già famosa all’epoca tanto che le rampe sulle quali è posizionata portavano il suo nome. È gestita oggi dalla famiglia Silvestri che porta avanti la tradizione nel migliore dei modi facendo della ricerca delle migliori materie prime un suo carattere distintivo; disponibile anche pizza: ottima.
