Di tutti i dolci pasquali è forse uno dei meno conosciuti in Italia ed effettivamente, prima di prepararli in caso, avevamo assaggiati gli Hot Cross Buns solo nel Regno Unito.
Si tratta di panini dolci speziati particolarmente morbidi con uvetta, e spesso anche canditi d’arancio, all’interno e un’iconica croce sulla superficie; venivano mangiati tradizionalmente durante il Venerdì Santo, segnando la fine della quaresima essendo preparati con prodotti caseari vietati durante il periodo.
La loro usanza è oggi largamente diffusa, oltre alle isole britanniche, in tutto l’ex Commonwealth, ovvero Australia, Canada, Irlanda, Nuova Zelanda e Sud Africa.
Si pensa che l’Hot cross bun sia nato a Saint Albans, nell’Hertfordshire, nel XIV secolo: un monaco della Cattedrale di St Albans, frate Thomas Rocliffe, inventò dei panini speziati, chiamati Alban Buns che venivano distribuiti ai poveri ogni venerdì santo a partire dal 1361. Nel 1592, durante il regno di Elisabetta I, il direttore dei mercati di Londra emanò un decreto che proibiva la vendita di focacce calde e altri tipi di pane speziato, tranne il Venerdì Santo, il Natale e in occasione delle sepolture. Come conseguenza di questo divieto, la produzione dei panini speziati avveniva quasi esclusivamente nelle cucine domestiche. Il divieto durò fino al regno di Giacomo I, nel XVII secolo e tutto ciò contribuì alla diffusione dell’usanza di preparare in casa questi dolci.
Essi presentano diversi simboli cristiani, a cominciare dalla croce, che rappresenta la crocifissione di Gesù, e le spezie, che rappresentano la sua imbalsamazione per la sepoltura e la tradizione inglese include molte superstizioni riguardanti gli Hot cross buns.
Li avevamo già preparati l’anno scorso con una ricetta trovata ma ma non erano rimasti abbastanza morbidi; abbiamo allora chiamato in soccorso la sempre affidabile Donna Hay e questa volta gli Hot cross buns sono venuti davvero perfetti!
Morbidi, speziati e relativamente leggeri perché Donna Hay di burro, nella ricetta tra l’altro, ne mette davvero poco.

ingredienti
lievito secco attivo 1 cucchiaino (o 12g di quello fresco in cubetto)
zucchero semolato 55 g
latte tiepido 150 ml
farina 0 (anche farina 0 o 1 + farina Manitoba in parti uguali) 320 g
spezie miste 1 cucchiaino
cannella in polvere 1 cucchiaino
burro morbido 25 g
uovo 1
uva sultanina 120 g
scorze d’arance candita 30 g
pastella per la croce
farina 0 o 00 40 g
acqua 40 ml
sciroppo per lucidare
zucchero semolato 60 g
acqua 60 ml
preparazione
Sciogliere il lievito (secco o fresco) con 2 cucchiaini di zucchero e il latte tiepido in una grande ciotola e mettere da parte per 5 minuti. Aggiungere la farina, le spezie miste, la cannella, il burro, l’uovo, l’uva sultanina (fatta rinvenire in un po’ d’acqua tiepida e strizzata), le scorze candite e lo zucchero rimanente e mescolare fino a formare un impasto appiccicoso. Lavorare l’impasto su una superficie leggermente infarinata per 8 minuti o nell’impastatrice con il gancio ad uncino o fino a quando è ben elastico. Mettere in una ciotola leggermente oliata, coprire con un panno pulito e umido e mettere da parte in un luogo caldo (forno spento con luce accesa) per 1 ora o fino al raddoppio del volume. Dividere l’impasto in 12 pezzi e formare delle palline. Disporre le palline di pasta in una teglia 20 x 30 (oppure quadrata da 24/25 cm) leggermente unta e rivestita con carta da forno antiaderente. Coprire con un panno umido e metterlo da parte in un luogo tiepido per 30 minuti o fino a quando i panini non siano nuovamente lievitati Preriscaldare il forno a 200 ° C.
Mettere la farina extra e l’acqua in una ciotola e mescola per ottenere una pastella liscia e omogenea. Mettere in una tasca da pasticciere o in una busta di plastica con un angolo tagliato e formare un filo incrociato sui panini. Cuocere per 30-35 minuti o fino a quando i panini non siano ben dorati.
Mentre i panini sono in forno, preparare lo sciroppo, facendo sciogliere l’acqua nello zucchero in un pentolino. Spennellare con lo sciroppo caldo i panini non appena usciti dal forno e far raffreddare su una gratella.
Donna Hay consiglia di servirli tiepidi con del burro (ma abbiamo visto in rete che qualcuno li accompagna anche con bacon e cheddar).
Si conservano fino a 3 o 4 giorni in un contenitore ermetico per preservarne la morbidezza.
