Tra tutti i riti anglosassoni, forse il Saturday o Sunday brunch è uno dei più newyorchesi e nella Grande Mela oggetto di attenzione rigorosa tanto che la maggior parte dei locali dispone anche di un menù dedicato.
Due indirizzi quelli scelti con due diverse e ben differenziate location a Manhattan.

Il primo è Red Rooster a East Harlem, la zona di Harlem di più recente rivalutazione e gentrificazione, dove è stato avvistato più di una volta anche l’ex-presidente Obama e dove la domenica è possibile ascoltare musica dal vivo dalla voce di qualche cantante soul o cori gospel nel locale seminterrato.

I piatti sono quelli tipici della soul kitchen, ovvero la cucina del sud degli Stati Uniti che non può non iniziare con il corn bread, ovvero il pane di mais, che il popolare resident chef Marcus Samuelsson accompagna con burro morbido e la sua confettura di pomodoro e uvetta, e poi Miss B’s Biscuits & Gravy, ovvero scones al latticello con salsa di pollo, pollo sfilacciato, uova di cascina e arugula, pie di agnello con patate cremose, Shrimp and Grits, huevos rancheros e anatra confit con uova fritte e il classico hamburger con l’uovo sopra; se riuscite tenetevi un posto per la torta al caffè o il cinnamon roll: meritano.

Il consiglio di Monsu Barachin: prima del Sunday Brunch vi consigliamo di partecipare a uno dei tanti Sunday service in zona; evitate quelli scenografici e un po’ fittizi ad uso e consumo dei turisti: noi qualche anno fa abbiamo scoperto la splendida comunità della Mt Zion AME Church, NYC diretta dalla solare e accogli reverenda Jo-An L. Owings; ve la consigliamo per sentirsi per due ore parte di una comunità affettuosa e molto partecipata e ascoltare delle bellissime voci gospel dal vivo.


Molte street verso sud in zona Soho, troviamo Jane un classico ristorante da brunch in una delle zone di più tendenza tra Nolita e Chinatown.

Qui si assaggiano i classici piatti da brunch newyorkese: ‘Eggs Benedict’, ovvero le uova in camicia accompagnate da bacon canadese, sostituito da crab cake nel ‘Jane Benedict’ o salmone affumicato nel ‘Salmon Benedicts’, e salsa olandese, ma anche avocado toast, vanilla bean french toast, farmhouse popover (muffin)

Se volete sentirvi dei veri local, accompagnatelo con un bloody mary o un white peach bellini.

Il consiglio di Monsu Barachin: prima del brunch fatevi un giro al bellissimo Flea Market di Brooklyn (al sabato a Industry Cirty, la domenica a DUMBO), abbigliamento vintage, kimono giapponesi, giocattoli anni ’80 e moltissime creazioni artistiche e artigianali e dopo, smaltite il brunch con una passeggiata tra Chinatown e la Bowery e visitate l’interessante New Museum: uno spazio progettato dal marchio giapponese Sejima + Nishizawa/SANAA e dall’americano Gensler che ospita arte contemporanea proveniente da tutto il mondo e periodiche mostre di artisti poco conosciuti, che poi in poco tempo, ottengono spesso un diffuso successo.
