Quando ero piccolo, festeggiando il compleanno l’11 luglio, la torta di compleanno era rigorosamente una torta gelato presa in gelateria o più spesso al bar: Sanson, Sammontana e Algida.
Torta che immancabilmente veniva divisa con mio fratello, di tre anni più grandi, che il compleanno lo festeggiava il 12 (luglio).

Ci è venuta quest’idea un po’ creativa di festeggiare il compleanno de IlColazionista (3 anni oggi) con una torta, non gelato – che ci starebbe pure in questa fine estate – ma una torta di gelato.
Ovvero una torta preparata a partire semplicemente da gelato (una vaschetta) e farina lievitante.
L’idea mi è venuta leggendo il blog Chiarapassion, zeppo di ricette furbe e veloci.
Quindi con mezza vaschetta di un gelato homemade molto vintage al gusto Malaga – base crema con uvetta macerata nel rhum – ho preparato una torta morbidissima, non eccessivamente dolce (se vi piacciono le torte più dolci, aggiungete due cucchiai di zucchero all’impasto), perfetta per la prima colazione.
Noi l’abbiamo tagliata a cubetti, come fossero cubetti di ghiaccio, voi potete utilizzare delle teglie con fondi particolari (come consiglia Chiarapassion) dandogli una forma icecream oriented oppure realizzare delle monoporzioni (tipo muffin o semisfere) da servire nelle coppette.
Avendo la torta un sapore neutro e poco dolce, è ottima anche per essere farcita con confettura (e panna montata), crema pasticceria (normale o al cioccolato), ganache al cioccolato.
Sbizzarritevi con i vostri gusti preferiti di gelato: la vostra colazione saprà sempre di estate.
Ingredienti
gelato (meglio a base cremosa) 500 g
farina 00 lievitante (oppure farina normale + 2 cucchiaini di lievito per dolci) 180 g
Preparazione
Far ammorbidire il gelato a temperatura ambiente ma non farlo sciogliere completamente.
Unire farina e lievito e mescolare con una spatola. Versare l’impasto nello stampo foderato con carta forno. Livellarlo bene e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40/50 minuti, verificandone la cottura con la consueta prova dello stecchino.
