A Expo 2015 accadono delle cose extra-ordinarie.
Capita, ad esempio, che sulla terrazza del Padiglione USA – il padiglione che colpisce per le ampie pareti a orti verticali (motorizzati) sufficientemente scenografici – venga presentato ECCELLENZE CAMPANE, un polo agroalimentare che raccoglie il meglio della produzione agricola e artigianale alimentare campana; l’anima di questo brand è sicuramente Paolo Scuderi, presidente di Eccellenze Campane, che organizzando l’evento presso il Padiglione USA ha voluto “avvicinare le due sponde dell’Oceano nel nome della dieta mediterranea, del gusto e della migliore tradizione locale”.

Per celebrare questo connubio, sono stati chiamate due altre eccellenze campane per uno show-cooking, due fuoriclasse che da sempre celebrano a livello culinario questa terra: Sal De Riso, il volto (anche televisivo) della pasticceria della costiera e creatore di alcune celebri delizie come le (molto imitate) Ricotta e Pere, Dolce di Amalfi, Delizia di Sorrento, e Francesco Sposito, giovanissimo super chef (31 anni) due stelle Michelin e tre cappelli della Guida dell’Espresso presso il Taverna Estia a Brusciano (NA) che, aperta dai genitori nel 1999, gestisce dal 2007 con grande soddisfazione di critica e clienti.

Il Colazionista, rappresentato in questa occasione da Giorgio e Federica, è entrato nel merito della questione approfondendo con entrambi il tema colazione.

Se da una parte Sal De Riso vede la sfogliatella (frolla o riccia) e il caffè ristretto (per lui doppio) come la colazione campana più iconica e da esportare, a casa la colazione ideale con la famiglia è con una fetta di pan di spagna – leggero perché senza grassi ma solamente uova montate, farina/fecola e zucchero – e un velo di confettura.

Chef Francesco Sposito nello show cooking ha cucinato paccheri di Gragnano con una salsa di pomodoro del piennolo del Vesuvio dalla bontà e semplicità disarmante. Ci ha confessato che lui ama iniziare così la giornata: scorpacciata di carboidrati, con condimenti leggeri e stagionali, che lo sorreggono nel lavoro in cucina.

Noi concludiamo invece la serata (ah che brutta vita!) assaggiando il semi-freddo che Sal de Riso ha cucinato davanti a noi e ai cuochi americani a base di eccellenti prodotti cilentani (ricotta di bufala, composta di fichi, gelatina di miele e spaghetti di pasta fritta): immaginiamo così di poter iniziare virtualmente queste giornate roventi con questa delizia in barattolo!
Immagini e testo di Giorgio Pugnetti,
immagine chef Sposito La presse