Del Salone del Gusto, conclusosi circa una settimana fa, si è detto di tutto e di più.
Che è morto, che è diventato troppo commerciale, che dovrebbe farsi da parte per lasciare spazio a Terra Madre e agli eventi enogastronomici ad esso correlati sparsi sulla città e sul territorio.

Il Colazionista, che è sempre attirato dalle cose buone, ci ha fatto un giro ed ha selezionato le cose che ha apprezzato di più individuando qualche tendenza a tema colazione:
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I biscotti regionali inzupposi
Prima di tutto i Biscotti di Ceglie.
Letteralmente andati a ruba esaurendo le scorte di sei fornai produttori, piombati in Piemonte da Ceglie Messapica coi camioncini pieni. Il biscotto cegliese, presidio Slow Food, è ‘una ricetta antica e salutistica’ a base di mandorle, marmellata di ciliege, un goccio di limoncello e niente farina che sta spopolando, sull’onda anche del grande successo dell’osteria Cibus, considerata una delle migliori d’italia da Slowfood.

Si risale l’Italia per assaggiare gli ottimi cantucci artigianali dei Fratelli Lunardi in tantissime varietà, tra cui quello molto colazionista al muesli, per ritorenare sul tacco d’Italia con i mostaccioli e le sfogliatelle di Canosa della pasticceria Mastrangelo: dette anche rose canosine consistono in una sfoglia a base di farina, vino, zucchero, sale, olio extravergine di oliva stesa fino a diventare un lenzuolo molto sottile spennellato di olio extravergine d’oliva e riempito di confettura alla percoca, mandorle a granella, uvetta e gocce di cioccolato. Rimanendo in zona Puglia, è più precisamente a Matera in Basilicata, segnaliamo le ottime ciambelline Malocchio del Panificio Vincenti e gli Integrali e i Prima ora del forno (a legna) Pane e pace.

Tra i biscotti piemontesi restano eccellenze quelli di Primo Pan a Battifollo, preparati con farine biologiche di farro, nocciole, cereali, grano saraceno, castagne, integrali e locali, macinate a pietra e gli eccezionali torcettini al burro e melighe del Mulin ‘d Barot di Lanzo.
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Buono come il pane
C’è qualcosa di più buono di pane e marmellata a colazione?
Ecco noi abbiamo scoperto degli ottimi pani perfetti anche a colazione.
Due su tutti: il pane da farina di grano arso e lievito madre del Forno Sammarco a San Marco in Lamis (ancora Puglia!) con un incredibile profumo di affumicato e arricchito di miglio e semi di lino e il pane della Filiera della farina di Stupinigi prodotto da Panacea di cui quello tirolese, con uvetta, mela e cannella, ci è sembrato il più colazionista di tutti.

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Cioccolato sul pane
Buona la marmellata, ma la crema di cioccolato Vasetto® è davvero qualcosa che dà dipendenza: in tre opzioni, ovvero gianduja normale, fondente e senza zucchero è incredibilmente buona e cremosa e sapendo che è molto più sana (senza latte e derivati del latte, grassi o olii aggiunti, glutine, emulsionanti e lecitina di soia) della crema al cioccolato e nocciole più famosa, vi sentirete quasi in dovere di consumarla.

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Gelato (a colazione)
È vero stiamo andando verso la stagione fredda, ma il gelato, quello buono, lo si consuma in qualsiasi stagione.
E dopo la conferma di quello sempre ottimo di Marchetti, di cui abbiamo apprezzato in particolare i gusti Robiola di Roccaverano, quello ai Ramassin della Valle Bronda (presidio SlowFood), la crema con melighe e lo Zabaione al passito di Strevi, abbiamo assaggiato in anteprima i sorbetti al cioccolato Domori, ovvero “gelati di massa di cacao“ nati dalla spremitura delle fave essiccate e tostate.
Se il cioccolato Domori è buono, ecco il loro ‘gelato’ lo è di più.
Aspettiamo che i gelati Domori diventino disponibili in cremeria: sembra che la prima sede sarà Milano e noi disposti a fare una gita per assaggiarlo.
